4 luglio 2004 - Alpe Antillone
m.1200 -
Dopo
due anni, ecco lo Scricciolo ritornare in Val Formazza, in quella
caratteristica alpe che prende il nome dall’annesso lago : Antillone.
L’occasione
per ritornare a respirare una “boccata” di ossigeno in questa suggestiva realtà
alpina, raggiungibile comodamente solo a piedi, in una giornata calda ma
lambita da un venticello birichino, l’ ha offerta la Parrocchia di Sant’agabio
(Novara) che in questa alpe organizza i propri campi scuola estivi per i
bambini, ragazzi e giovani nonchè propone alle famiglie la possibilità di
trascorrere alcuni giorni di riposo.
Con
le sue tipiche case in sasso e legno, lo scampanio dei batacchi al collo delle
mucche, la fontana con la vasca in legno, la chiesetta del XVII° secolo,
dedicata alla Madonna, arricchita dal noto affresco che rappresenta la
processione verso il passo del San Bernardo, processione che il popolo offriva
ogni anno alla Madonna per ingraziarsi il buon lavoro nei campi e come
ringraziamento dell’ormai trascorso periodo invernale.
Tutto
ciò riporta alla memoria ed alla fantasia quei tempi dove lavoro e preghiera
vivevano in simbiosi formando le naturali regole e la cultura della civiltà
“Walser” che da secoli si tramanda.
Causa
il particolare perido di inizio vacanze, il coro si presenta all’appuntamento
con “formazione rimaneggiata”, salgono all’alpe :
Baritoni n.°2
Bassi
n.°4
Tenori
primi n.°4
Tenori
secondi n.°4
guidati
dal sempre presente maestro Armando Travaini.
Nonostante
ciò il coro riesce a farsi apprezzare animando la Santa Messa al campo delle
ore 11,00 e dopo pranzo intrattenendo, con i più briosi canti del proprio
repertorio, il centinaio di presenti .
Oltre
ad un particolare concerto, è quello di oggi, un momento di convivialità
vissuto con la semplicità e con la serenità che l’ambiente favorisce a
trasmettere arricchendo interiormente ciascuno dei presenti.
Il
ritorno in questi luoghi tanto cari ad Umberto, che da due anni riposa nel
cimitero di Domodossola, ha dato l’opportunità di ricordarlo e, per alcuni
coristi, di recitare una preghiera sulla sua tomba.