7 luglio 2002 - Alpe Antillone
m.1200 -
Era da anni che
Attilio fantasticava di poter ripetere, con le possibilità del Coro Scricciolo,
l’ esperimento
provato dall’orchestra sinfonica della RAI di tenere un concerto in vetta ad un
monte.
L’occasione è stata
offerta al Coro Scricciolo dal Parrocco di Sant’Agabio che, ispirandosi alle
fantasie di Attilio ed alla disponibilità di tutto il Coro e del suo maestro,
ha organizzato la festa della Comunità in quel luogo particolarmente caro ai
Parrocchiani di Sant’Agabio.
Quel “bischero”
dell’Attilio, ad essere sincero, immaginava che il concerto potesse essere
tenuto in una serata stellata al lume di fiaccole che illuminassero tutto il
suggestivo ambiente montano;
il luogo era però lo
stesso :
ALPE ANTLLONE m 1200 ca.
esattamente in quel piccolo anfiteatro naturale che si apre sul fronte della
chiesetta che da anni ospita le “Per Grazia Ricevuta” dei Formazzini e non
solo.
Alpe Walser che,
dominando l’omonimo laghetto, trasmette un certo fascino che mai, grazie alla
giornata tersa ed alla particolare ispirata capacità espressiva e comunicativa
del coro, ha lasciato negli ascoltatori ( circa 90 persone) e coristi una
sensazione di piena soddisfazione e senso di gruppo (quello con la G maiuscola).
Alle ore 10,30 tutti
i coristi erano all’Alpe, chi con amici, chi con la famiglia, chi
famigliarizzando con i presenti, hanno partecipato ed animato la Messa
celebrata da don Tiziano.
(Pettegolezzo : Piero era accompagnato dalla moglie. Eureka!
Adesso anche Attilio la conosce)
La soddisfazione è
stata subito grande nel constatare che nonostante si cantasse all’aperto ci si
riusciva a sentire bene e l’armonia dei canti non veniva dispersa dal
venticello fizzioso che contribuiva a mantenere “ individuabili i profili dei monti, la brillantezza dei colori, tanto da
far sembrare trasparente ogni cosa" così come descritto nel brano di
Umberto citato nella locandina del programma della giornata.
Alle 13,00 pranzo con
polenta ed un buon bicchiere di rosso (meglio quello portato dall'Armando) che
ha aiutato a dar voce, tra una portata e l'altra, ai canti che il coro lanciava
ed ai quali automaticamente i presenti si univano.
Alle ore 15,00,
indossata la nostra tuta di lavoro (la divisa estiva), tutti sotto il portico
della chiesa a dar vita alla prima rappresentazioine in “quota” del Coro
Scricciolo.
Direi tutto perfetto:
non uno spintone, non una gomitata, non un calcio per richiamare la
concentrazione di un corista rispetto ad un altro.
Osservati dalle cime
di “Dante e Beatrice” e dal passo Stella, quello verso Bosco Gurin, più si
cantava e più aumentava il desiderio di trasmettere al pubblico la nostra gioia
di cantare.
Un’ora e trenta di
buona coralità e poi, zaino in spalla (come in quel canto dei Contrabbandieri),
via verso casa; appuntamento alle prove di martedì per l’impegno di sabato
prossimo a Caltignaga per la serata degli Alpini.
In quanti eravamo?
Tenendo conto che l’Umberto era tra noi anche perchè la mattina non aveva perso
occasione per farci le raccomandazioni del “buon padre di famiglia”, non erano
presenti :
Fabrizio : impegni amorosi
Donato :
impegni di lavoro (reperibilità)
Giacomino : impegni famigliari
Gaticc :
in vacanza
Bepi :
alla festa ANA di Cameri a cucinare
La bella giornata ci
ha pienamente ripagato del caldo, delle zanzare e delle mancate soddisfazioni
delle due precedenti manifestazioni; speriamo che ciò sia di buon auspicio per
il Coro Scricciolo.