10 luglio 2004 serata a
Meina
Sabato 10 luglio lo Scricciolo ha cantato a Meina (no) per festeggiare il venticinquesimo anniversario del locale Gruppo Alpini.
Dopo molto tempo i coristi giovani erano al completo: Renato e Marco per i primi, Andrea per i secondi, Stefano per i Bassi, Raul e Fabrizio per i baritoni.
All’arrivo ci ha accolto un’arietta fresca e frizzante, impensabile la scorsa estate…
L’inizio della serata non prometteva bene, poiché siamo entrati nel piccolo teatro dell’oratorio e siamo saliti direttamente sul palco per scaldare la voce, quando in sala vi erano comunque già delle persone. Il locale si è presentato particolarmente afono mettendo a dura prova le nostre voci.
La prima parte è stata eseguita complessivamente bene, con una discreta precisione ed una sufficiente espressività. Il ritmo è stato incalzante e siamo giunti presto all’intervallo, consumato come non capita quasi mai, direttamente sul palco e dietro il sipario abbiamo gustato dell’acqua a temperatura ambiente che comunque ha smorzato l’arsura che attanagliava tutti.
Nella seconda parte la concentrazione è calata e vi sono state parecchie pecche, come ad esempio sul “Mazzolin di Fiori”, “a l’umbreta” anche se nel complesso il risultato è stato buono, a mio giudizio.
Uno fra i canti meglio riusciti è stato “Benia cala storia” e quella sera l’ho cantato con ancora più partecipazione del solito. Era molto tempo che non facevo una serata con il coro, in un teatro ed ero abbastanza emozionato. Il senso di nostalgia della propria terra che racconta il canto “Benia cala storia” l’ho sentito tutto dentro di me, anche se mi rendo conto che è assurdo per chi come me, pur lavorando lontano da casa, riesce a tornarvi quasi ogni fine settimana: eppure… Eppure sono ormai 4 anni che lavoro a Brescia e sento sempre più forti la nostalgia per il mio paese, gli amici ed il coro.
Dopo molto tempo ho cantato in una serata intera del coro e la cosa mi ha emozionato e reso felice, complice anche il buon esito e la particolare attenzione con il quale il pubblico ci ha seguiti.
Dopo un paio di bis siamo usciti all’aperto dove ormai la serata era rinfrescata e assomigliava ad una di quelle bellissime serate settembrine. Ci siamo trasferiti alla sede degli alpini dove abbiamo gustato un ottimo rinfresco ed abbiamo cantato ancora riempiendo con la nostra voce il piccolo locale.
Giunta l’ora di tornare a casa, nel piazzale antistante il Municipio, un piccolo gruppetto di coristi si è trovato e, prima di salire in vettura si è concesso un ultimo canto a mezza voce, per evitare qualche secchiata d’acqua data l’ora tarda.
Raul