Sabato, 14 Giugno 2003 - Chiesa Parrocchiale di
Cameri -
“ nel ricordo di un amico UMBERTO VAGGI cantiamo la
tradizione “
Per questa particolare serata, dedicata all’amico
Umberto Vaggi, cantore, presentatore e primo presidente del coro, il Coro
Scricciolo si era preparato da tempo, tanto è vero che per l’occasione sono
intervenuti quasi tutti gli ex coristi che si sono uniti al coro base per
interpretare due canti amati dall’amico Umberto : La preghiera dell’alpino ed
Il tamburino.
Tutti i canti rappresentati dallo Scricciolo,
particolamente apprezzati da Umberto, sono stati commentati leggendo le
presentazioni che lo stesso Umberto ci ha lasciato. Presentazioni, ricche di
contenuti legati al momento storico ed all’ambiente in cui i canti sono stati caratterizzati,
ben lette ed interpretate dalla calda voce di Stefano.
La serata era stata congiuntamente voluta sia dal
Coro Scricciolo che dal M.o Angelo Agazzani che, dimostrando una grande stima
nei confronti di Umberto (maturata quando entrambi facevano parte dell’Ass.
Cori Piemontesi), è intervenuto con la sua Corale La Grangia.
Sia Armando che Agazzani hanno fatto rivivere i
momenti lieti condivisi con Umberto e buona parte della sua personalità.
Anche i brevi interventi del Sig. Sindaco Rondini e
del Parroco don Tarcisio hanno evidenziato la disponibilità e la cultura che
Umberto riusciva a trasmettere.
Per l’occasione la famiglia Vaggi ha offerto a tutti
i coristi ed agli amici più stretti il libro postumo, “ Il pane degli altri”, ricavato da un manoscritto, narrante il
periodo storico della Repubblica dell’Ossola, che lo stesso Umberto aveva
realizzato.
La famiglia ha annunciato che tale libro sarà messo
in vendita ed il ricavato sarà devoluto in beneficienza all’ assocciazione
ANFAAS.
Armando, oltre ad Umberto, non ha mancato di
ricordare tutti i coristi ed amici che hanno contribuito alla formazione del
Coro Scricciolo, sia quelli “andati avanti” sia tutti quelli che ne condividono
le attuali esperienze.
La Corale La Grangia ha presentato con eleganza ed
armonia il ricco repertorio di canti della tradizione piemontese dimostrando un
“insieme” ed una “pienezza” di voci degna dei cinquant’anni di esperienza di
musica corale del proprio maestro.
Il Coro Scricciolo, emotivamente caricato e
concentrato nella giusta maniera, ha retto il confronto in maniera più che
lodevole soddisfacendo anche i “palati” più fini.
Il pubblico presente, composto da validi
intenditori, non ha mancato di
esternare il proprio apprezzamento.
Forse la serata, per la qualità dei canti presentati
e per la cultura espressa, meritava una più numerosa affluenza di pubblico.
La serata si è conclusa collegialmente presso la
sede del Coro Scricciolo tra i canti ed il rinfresco magistralmente preparato
dai “cuochi” dello Scricciolo.